L'indice manifatturiero italiano nel 2017 ha toccato i massimi da sette anni. E i dati preconsuntivi dell’Indagine Congiunturale di Cosmetica Italia confermano la tendenza positiva. Il fatturato globale del settore cosmetico arriva a toccare gli 11 miliardi di euro. I consumi interni sono cresciuti di oltre l'1% mentre le vendite all’estero volano e nel 2017 hanno raggiunto i 4,7 miliardi di euro, in crescita del 9% rispetto all’anno precedente.
"Lo scorso anno le destinazioni extra Ue sono salite al 60%, mentre nel 2016 erano ferme al 48%, indice della competitività dell’offerta italiana anche su mercati meno consolidati", ha commentato Fabio Rossello, presidente di Cosmetica Italia.
A fine 2017 il valore dei cosmetici acquistati in Italia ha raggiunto i 10 miliardi. Un risultato raggiunto anche grazie alla crescita dei canali professionali quali saloni di estetica e acconciatura (+2%). Continuano a crescere erboristeria (+0,9%) e farmacia (+1,2%). In aumento di un punto percentuale anche la grande distribuzione, con un valore delle vendite che supera i 4 miliardi di euro. Sui numeri del canale incidono i monomarca e i punti vendita casa-toilette. Il comparto della produzione cosmetica conto terzi ha chiuso il 2017 con oltre un miliardo di euro (+8,5%). Ancora in lieve calo, invece, le vendite in profumeria (-0,5%).
Le vendite dirette (+7%) sono spinte dall’ecommerce, che continua a crescere a doppia cifra (+25%). Rimangono, però, ancora marginali i volumi, 820 milioni di euro per le vendite dirette e 300 milioni per l’ecommerce.
The Italian manufacturing index in 2017 reached its highest level in the last seven years. And the preliminary data of Cosmetica Italia Business Survey confirm this positive trend. The global turnover of the cosmetics sector reached € 11 billion. Domestic
consumption grew by over 1%, while overseas sales flied and in 2017
reached 4.7 billion euros, an increase of 9% compared to the previous
year. "Last year extra-EU destinations rose to 60%, while in 2016 they were
still at 48%, a hint of the competitiveness of the Italian offer
even on less consolidated markets", commented Fabio Rossello, President
of Cosmetica Italia.At the end of 2017 the value of cosmetics purchased in Italy reached 10 billion euros. A result achieved thanks to the growth of professional channels such as beauty salons and hairdressing (+2%). Herbal medicine (+0.9%) and pharmacy (+1.2%) continue to grow. The large-scale distribution also increased by one percentage point, with a sales value exceeding 4 billion euros. The single-brand stores and the home-toilet sales points affect the channel numbers. The cosmetic production sector for third parties closed 2017 with over 1 billion euros (+8.5%). On the other hand, sales to perfumery fell slightly (-0.5%).Direct sales (+7%) were driven by e-commerce, which continued to grow double-digit (+25%). However, volumes remained marginal, 820 million euros for direct sales and 300 million for ecommerce.
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mercoledì 7 febbraio 2018
giovedì 2 gennaio 2014
Beauty Italia: export al galoppo, mercato interno sofferente
Produzione
in crescita del 3% a 9,3 miliardi di euro, export al galoppo (+12% a
3,2 miliardi), mercato interno in frenata. Leggera per alcuni canali, pesante per altri. Sono le cifre della rilevazione congiunturale
di fine anno messe a punto dal Centro studi di Cosmetica
Italia guidata
da Fabio Rossello. I
dati si riferiscono ai
preconsuntivi del secondo semestre 2013 e alle previsioni per il primo
semestre 2014 del settore beauty in Italia. Ma vediamo come è
andata.
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| Fabio Rossello, alla guida di Cosmetica Italia, parte di Confindustria |
A
fine 2013 il valore dei cosmetici acquistati in Italia ha toccato i
9,4 miliardi di euro con una contrazione di poco più di un punto
percentuale (-1,3%). Le proiezioni per il 2014 sono improntate a
un'ulteriore limata dei consumi, che dovrebbero ripartire verso
la seconda metà dell’anno. A soffrire la crisi sono i saloni
professionali di
acconciatura,
in discesa dell'8% a 590 milioni di euro. Le previsioni, però, sono
ottimiste: si stima una riduzione al -4% del tasso negativo nei primi
sei mesi del 2014. Anche i centri
estetici
soffrono: il canale, che vale poco più di 240 milioni di euro,
registra un -4%
(-5%
la stima per il 2014).
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| Profumeria ancora in difficoltà: -3,9% il secondo semestre 2013 |
Per
un valore totale di 2,1 miliardi di euro, la
profumeria registra
la più pesante contrazione tra i canali tradizionali: il secondo
semestre del 2013 porta a un calo del 3,9%, seguito da una previsione
in flessione per il primo semestre del nuovo anno del 3%.
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| Le farmacie hanno ricominciato a crescere |
Riprendono,
dopo alcuni trimestri di difficoltà, le farmacie:
il 2013 chiude a +1%, per un valore vicino a 1,8 miliardi di euro.
Anche le erboristerie
continuano
a crescere. Il +2% di fine 2013 permette di raggiungere i 400 milioni
di euro, a testimonianza dell'interesse verso i prodotti naturali.
La
grande
distribuzione (+0,5%)
è sostenuta dalle vendite nei mass
specializzati
e nelle nuove insegne monomarca per un valore globale di 4 miliardi
di euro. Si tratta del maggiore canale di vendita per questa
categoria di prodotto. I
contoterzisti, infine, salgono del 4%
a
fine anno e del 5% nelle previsioni per il primo semestre del 2014.
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