mercoledì 24 aprile 2013

Qvc Italia vola, +149% nel 2012 grazie alla bellezza




Un'immagine della Qvc Lounge nel Temporary Frette AtHome
Qvc Italia, il canale dello shopping televisivo per eccellenza, cresce a tre cifre grazie anche al beauty. La società, guidata da Steve Hofmann, ha registrato nel 2012 un fatturato di 87 milioni di dollari, con un balzo del 149% rispetto all’anno precedente. Il 10% dei ricavi deriva dall’e-commerce. Cifre da boom economico.

Ma chi è di fatto Qvc? E’ un’azienda che fa parte del gruppo Liberty Interactive Corporation, quotato al Nasdaq di New York. Venne fondato nel 1986 da Joseph Segel, un imprenditore che intuì le potenzialità di successo di un canale multimediale per la vendita di prodotti incentrato su tre principi: qualità, valore, convenienza (Quality, Value, Convenience) e un punto cardine, il cliente al centro di tutto.

Steve Hofmann, amministratore delegato di Qvc Italia
Oggi Qvc è il secondo canale televisivo americano per dimensioni. La società è presente in Gran Bretagna, Germania, Giappone e, dal 2010, anche in Italia. Ha 11,5 milioni di clienti nel mondo e nel 2012 ha registrato un fatturato di 8,5 miliardi di dollari (+3% sul 2011).

Qvc trasmette in Italia dal 1° ottobre 2010 con 17 ore di diretta al giorno, sette giorni su sette per 364 giorni all’anno. Vende gioielli, accessori, prodotti di bellezza, di cucina, per la casa e di elettronica. Intrattenimento, live show e special guest contraddistinguono il format del canale in cui 15 presentatori italiani si alternano durante la programmazione. La sede del canale televisivo è a Brugherio, in Brianza, dove si trovano i 15mila mq di studi televisivi. Lo staff di Qvc Italia, guidato da Steve Hofmann, amministratore delegato di Qvc Europe and Qvc Italy, conta circa 550 persone.  L’investimento per il lancio è stato di 65 milioni di euro.  

Il primo remote broadcasting dal Temporary FretteAtHome
L'INDAGINE QVC
Per gli italiani, è ancora casa dolce casa (anche se i costi sono salati)
Qvc ha appena realizzato, assieme alla società di ricerche Human Highway, un’indagine sul rapporto fra gli italiani e la casa. La ricerca è stata condotta online su un campione di mille persone rappresentativo della popolazione internet nazionale.

Che cosa è emerso? Per un italiano su tre il concetto di casa coincide con quello di famiglia. La casa non è soltanto un luogo fisico da abitare, ma un luogo importante dove riunirsi con i propri cari. Nonostante il periodo di crisi e le difficoltà affrontate da molte famiglie (mutuo, maggiori spese, imposte), solo il 5% degli intervistati ha associato alla casa un’immagine negativa legata ai costi. 

La stanza più amata è la zona giorno, rappresentata dal binomio cucina/sala da pranzo. Il 40,9% degli intervistati la preferisce alle altre (il 28,9% va al soggiorno/sala e il 12% alla cucina) e ne associa il profumo ai momenti più sereni della giornata, come il pranzo o il confronto quotidiano con famiglia e amici. Seguono, nell’ordine: 1) la camera da letto (29,5%), che riscuote i consensi di più della metà degli under 25 come luogo di rifugio e intimità; 2) lo studio (11,3%); 3) gli spazi aperti come terrazzo, balcone e giardino (7,2%) e infine 4) il bagno, amato dal 3% del campione.

Qvc trasmette su digitale terrestre e tivùsat canale 32, Sky canale 475. Online su www.qvc.it.

martedì 23 aprile 2013

Frizzante e bon ton, L’Eau d’Iris di Prada



L'Eau d'Iris di Prada

E’ sicuramente un profumo molto bon ton, leggermente sbarazzino, frizzante e intenso. Pare la trasposizione olfattiva delle creazioni haute couture di Miuccia Prada, potrebbe essere solo figlio suo.  L’Eau d’Iris è un’edizione limitata della primavera 2013 che fa parte della famiglia di essenze Prada Infusion d’Iris. Realizzato sotto la direzione creativa di questa stilista che sa ancora essere visionaria, la fragranza porta la firma del raffinato naso Daniela Andrier.
Il naso creatore, Daniela Andrier

L’idea parte dai rinascimentali giardini di iris della Toscana: una volta all’anno in primavera sbocciano migliaia di piccoli petali di alloro americano, ammantando gli iris di un delicato velo rosa. Ecco perché questo fiore tipicamente italiano, al centro dell’essenza, viene fatto sposare con l’alloro americano, la fresca menta marocchina, l’amaro neroli, il più caldo mughetto, l’assoluto di fiore d’arancio e il muschio bianco.

L'iris, come viene illustrata da F. Berthoud

L’Eau d’Iris, edizione limitata da 100 ml, costa 74 euro. In vendita nelle boutique Prada e nelle Profumerie Desirée di via Orefici a Milano.

lunedì 22 aprile 2013

Ferrari, un profumo col turbo: +42% in tre mesi

Ferrari Red Power


Il Cavallino, questa volta, è stato davvero rampante: nei primi tre mesi del 2013 il profumo Ferrari ha registrato una crescita anticrisi, con vendite in crescita del 42%. Il brand è in licenza a Perfume Holding, società nata nel 2010 dalla fusione post ristrutturazione di Morris Profumi e Selective Beauty (il fondo Investindustrial di Andrea Bonomi ha la quota di maggioranza del 78% e Orlando Italy, guidato da Enrico Ceccato, del 22% circa). Il gruppo è specializzato nella produzione e distribuzione di profumi della fascia media di mercato.
 
Gianfranco Castro, amministratore delegato di Perfume Holding Italia
La filiale italiana di Perfume Holding, che copre il 40% delle vendite totali, ha chiuso il periodo gennaio-marzo 2013 con ordini in crescita dell’8%. Il gruppo ha registrato lo scorso anno 135 milioni di euro e un ebitda del 10%, in linea con il 2011. Come mai l’Italia è riuscita a mettere a segno vendite ai distributori in salita di quasi il 10% mentre il mercato interno registrava, nello stesso periodo, una contrazione del 3,5%? “Abbiamo riposizionato verso l’alto un marchio di forte appeal come Ferrari con la fragranza Red power e aumentato la distribuzione”,  spiega Gianfranco Castro, amministratore delegato Italia. Il risultato è stato un +42% di vendite in tre mesi. Anche il marchio La Perla ha segnato una crescita, questa volta del 12%, grazie ad una campagna stampa ad hoc e a investimenti nei punti vendita.
 
Ferrari Racing Red
Fondamentale, però il rapporto qualità-prezzo dei profumi in un periodo di forte difficoltà generale: “I nostri brand più elevati, che vanno da Ferrari a La Perla a John Galliano, ad Iceberg, non superano la fascia dei 65 euro. Una scelta che sta premiando”, aggiunge Castro. I diretti concorrenti in profumeria, infatti, partono da cifre di almeno 85 euro a confezione. In portafoglio ci sono anche marchi più economici come Ducati, Fiorucci e Sergio Tacchini, che vantano nomi noti e di richiamo abbinati a prezzi del tutto accessibili (a partire da 9,9 euro). La società ha appena rilanciato Atkinsons, con una linea bagno completa, nata dalla collaborazione fra Perfume Holding e la distribuzione, che ha aiutato il gruppo a costruire prodotti e prezzi in linea con quanto richiesto dal mercato. Il primo trimestre è andato bene: +20%.

venerdì 19 aprile 2013

Jazz, kit omaggio e skin specialists da Kiehl’s



 
Il corner Kiehl's a Milano nella sede del Duomo de La Rinascente
Una jazz band, zucchero filato, la simaptica mascotte Mr. Bones (uno scheletro in onore alla comunità scientifica) e la mitica Harley Davidson. Dalle 10.00 alle 19.30 di sabato 20 aprile saranno alcuni dei protagonisti della giornata che Kiehl’s Since 1851 dedica, assieme ad un team di professionisti di skincare e haircare, ai clienti de La Rinascente a Milano per dare consigli su viso, corpo e capelli. Il brand con sede a New York è nato da una farmacia e conserva ancora oggi tutte le caratteristiche di scientificità nella ricerca di nuovi prodotti tipiche dell’industria farmaceutica.

Sabato sarà realizzata una grande festa per inaugurare il nuovo corner di 50 mq nella sede centrale di piazza Duomo. Tutti i partecipanti riceveranno piccoli omaggi Kiehl’s come mini kit tascabili di trattamenti. Il nuovo corner, che passa dai 32 mq nel 2012 ai 50 attuali, è stato realizzato con un nuovo concept internazionale promosso dall’Italia e definito Global shopper. Al suo interno, gli elementi caratterizzanti del marchio, a partire da Mr. Bones, per proseguire con il tavolo in marmo per la consultazione della pelle, e, da adesso, un servizio multi-language con brochures in differenti lingue. Gli specialisti di Kiehl’s sono in grado di parlare ben sette idiomi: italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco e, da dicembre, anche russo e cinese.

Mr Bones, la mascotte di Kiehl's

Come souvenir della visita al corner Kiehl’s, un Photobooth dove poter scattare gratuitamente foto ricordo e personalizzare i propri regali.

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