venerdì 11 gennaio 2013

Pelle giovane anche a 75 anni? Sì, con l’orzo modificato




Lo sapete che l'orzo modificato geneticamente può aiutare ad allungare la giovinezza e rendere la pelle del viso più liscia e compatta? Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori islandesi specializzato in biotecnologie. Dopo anni di indagini, gli scienziati hanno prodotto orzo ogm stabilizzato, in grado quindi di riprodursi mantenendo la modifica genetica. Dalla farina dei suoi semi si estrae un fattore di crescita della pelle che agisce come siero ringiovanente, preventivo di rughe e macchie: l'Egf (Epidermal growth factor). E' già in sperimentazione, come ha raccontato il Corriere della Sera il 30 dicembre scorso,  anche per psoriasi, dermatiti e vitiligine.
Bjorn Orvar, amministratore delegato di Sif Cosmetics, parte del gruppo farmaceutico Orf Genetics, è il finanziatore della ricerca, iniziata nel 2008. Di solito per produrre ormoni e fattori di crescita umani si usano come bioreattori batteri o cellule delle ovaie di topo. In Islanda si usa un vegetale grazie alla presenza di immense serre riscaldate dalla geotermia, il calore che proviene dalla terra.
Secondo un articolo pubblicato sul Journal of drugs in dermatology lo scorso maggio, il siero islandese restituisce alla pelle luminosità, minimizza i segni dell'età, ridona colore ed elasticità, riduce linee d'espressione e rughe. La ricerca è stata condotta da un'autorità mondiale in dermatologia: Ronald Moy, docente all'Ucla di Los Angeles, ex presidente dell'American academy of dermatology. Già dopo due mesi di trattamento, su 29 donne di età compresa tra i 39 e i 75 anni, la riduzione delle rughe era del 44%, il miglioramento generale della trama e consistenza della pelle del 58, la scomparsa delle macchie brune (pigmentazione) del 42. Secondo Moy, i risultati ottenuti sono stati i migliori mai visti “durante i miei 30 anni di attività”.
 

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